Blog Post

COME SCEGLIERE LA TAVOLA GIUSTA PER TE

COME SCEGLIERE LA TAVOLA GIUSTA PER TE

La vera domanda non è: “Qual è la tavola migliore?”La vera domanda è: chi sono io? Che cosa serve a me? Al mio livello tecnico, alla mia psicologia, alla mia attitudine, alla mia struttura morfologica.

Vediamo allora quali sono i parametri valutativi per determinare la tavola perfettamente rispondente al surfista: lunghezza delle braccia, lunghezza delle gambe, proporzioni del tronco, larghezza delle spalle, peso, altezza, età, acquaticità, livello tecnico, frequenza e obiettivi.

Quando tutti questi elementi vengono analizzati correttamente, si può determinare una tavola realmente aderente alle tue esigenze. Con una tavola correttamente progettata sul surfista, imparare diventa enormemente più semplice. Più onde, più controllo, meno fatica, progressi rapidi. Raggiungi risultati che normalmente richiederebbero anni in una singola stagione surfistica.

Diversamente, se scegli “a capocchia”, inseguendo soltanto il volume, il marketing, il brand o la tavola dell’amico, senza comprendere il significato reale delle linee idrodinamiche e senza rapportarle a te stesso, vai avanti per anni surfando molto ma migliorando poco.

Resterai bloccato nello stesso schema: poche onde, poco controllo, molta fatica e una sensazione continua di non capire perché, nonostante il tempo investito, il surf continui a non funzionare per te. Ogni tavola è il risultato di un equilibrio preciso tra molte linee costruttive. Nessuna caratteristica può essere valutata da sola, perché ogni linea deve essere calibrata insieme a tutte le altre. È da questa relazione che nasce il comportamento reale della tavola in acqua.

Prendiamo il rocker, una delle linee fondamentali insieme all’outline. Più il rocker è curvo, più la tavola gira, ma più gira meno è veloce. Più il rocker è piatto, più la tavola è veloce, ma più è veloce meno gira.A questo punto qualcuno potrebbe dire: “Perfetto. Allora appiattisco il rocker e ottengo più velocità”.Sì, ma poi non riesci a girare. E se non riesci a girare non riesci a generare velocità.

Ecco il punto: nella progettazione di una tavola non funziona il principio del “più ce n’è meglio è” oppure del “meno ce n’è meglio è”. La vera difficoltà è trovare il balance corretto.

Immagina una torta. Non è che se aggiungi più zucchero automaticamente ottieni una torta migliore. Troppo zucchero la rende stucchevole, pesante, quasi immangiabile. Ma se togli troppo zucchero, la torta perde gusto, perde identità, smette quasi di essere un dolce. La qualità nasce dall’equilibrio.

Ma non finisce qui.

La quantità di zucchero non dipende solo dallo zucchero. Dipende anche da quanta farina hai usato, quante uova, quanto latte, quanto burro, quanto sale. Ed è esattamente ciò che accade con una tavola.

Il rocker è solo uno degli ingredienti. Poi esistono l’outline, il posizionamento appruato, centrale o appoppato della larghezza massima, la larghezza di prua e poppa a 12”, lo scoop, il kick, la forma della coda, il bottom contour, la curvatura del deck, i rail, gli spessori, le distribuzioni dei volumi, la lunghezza del profilo tagliente hard in poppa, l’inclinazione, la convergenza e l’angolazione delle pinne.

Queste sono le linee idrodinamiche che determinano ciò che la tavola farà o non farà, indipendentemente dalle sue misure.  Come gli ingredienti di una ricetta, ognuna influenza le altre e ognuna deve essere proporzionata alle altre. Quando riesci a trovare le giuste proporzioni tra tutte queste variabili, allora ottieni una tavola eccellente. Hai trovato una grande ricetta.

Ma attenzione: una tavola eccellente non significa automaticamente una tavola giusta per tutti. Posso realizzare il miglior tiramisù del mondo. Ma se tu sei intollerante al mascarpone, non sopporti il caffè o semplicemente non ami il tiramisù, quella ricetta perfetta per altri, per te diventa un disastro.

E con le tavole accade esattamente la stessa cosa.

Comprare una tavola blasonata soltanto perché sopra c’è scritto Channel Islands, Lost o qualsiasi altro marchio famoso, non significa affatto comprare la tavola giusta per te. Quella tavola è stata progettata per precise esigenze, precise caratteristiche e per un preciso tipo di surfista.

.

 

 

Related Posts