
Alla fine degli anni ’70 eravamo una ventina di ragazzi sparsi alla rinfusa per Roma, ci conoscemmo per caso nelle varie esplorazioni solitarie alla ricerca di onde sul litorale laziale.
L’amicizia incendiava gli animi quando scoprivi un tuo simile in un mondo calcistico nel quale il surf era ignorato, o peggio non creduto possibile.
Nell’immaginifico collettivo le onde erano solo alle Hawaii (da questo l’ispirazione del libro Hawaii Aqui – Le Hawaii sono qui!).
Era il 1983, una primavera frizzante e soleggiata. Scaduta di libeccio, senza vento, liscie e cristalline le onde rullavano infrangendosi sulle rocce.
Surfavo già da cinque anni, quando esplorando la zona nord ero deciso a trovare degli spot alternativi a quelli già scoperti a Sabaudia, Nettuno, Torvaianica e Ostia.
Dalla strada, superato l’abitato di Santa Servera, passando un ponticello, intravidi sulla sinistra delle barre straordinarie, lunghe, blu, con le creste innevate.
Uno spettacolo! Incredulo, con l’ansia tremante di chi ha scoperto un tesoro, faccio inversione e cerco lo sterrato d’ingresso verso la costa.
Trovo un piccolo caseggiato, mi infilo tra due tre vicoletti e sbuco su una piccola punta fatta di ciotoli lisci levigati dal fiume dove senza fiato con il cuore che mi esce dal petto vedo tre ragazzi in acqua surfare onde a baffo perfette, “A” frame di 2 mt. da cartolina.
Quasi strappo il mutino 3/2 per infilarmelo tant’era l’emozione…
…hhhhiiiiiiihhhaaaaaaaaa….urlavano ad ogni onda, ed io con loro mi unii al coro ad ogni onda surfata….hhhhhiiiiiiihhhhhhaaaaaa…..*senza conoscerci eravamo già diventati amici.*
Non una parola in acqua, solo gioia, felicità e libertà, alle quali qualsiasi verbo avrebbe potuto solo sottrarre ma non aggiungere qualità.
Uscito dall’acqua scoprii i loro nomi, Giorgio, Andy, Maurizio…Gabriele dissi io, se pur a Ostia mi conoscono come Spartaco.
Con loro e pochi altri condivisi questi luoghi fino alla fine degli anni ’90.
Eravamo a “Off The Wall” , spot scoperto pochi mesi prima da Giorgio e da lui stesso nominato, come anche più a destra il mitico “Banzai”…
Così ebbe inizio la nostra era e la nostra amicizia che durò circa vent’anni, era fatta di soli incontri in acqua, ore e ore di surf allo sfinimento, e racconti intorno al fuoco, di onde e di viaggi, sui ciotoli di Banzai la notte prima di crollare svenuti dentro le nostre sacche delle tavole.
Voglio ricordare Giorgio con il suo sorriso benevolo, i suoi mitici snaps verticali, e la sua proverbiale accoglienza verso i meno bravi di lui.
Come Armando nel 1998 oggi anche Giorgio e con lui, sebbene entrambe restino in eterno con noi, nel nostro cuore, a condividere l’epoca aurea del surf italiano.
Buon viaggio Giorgio…sarai sempre nelle nostre onde.❤️
Aloha!
*SPARTACO*
(Gabriele Concato)
(Foto pubblicata da 4actionsurf)
